CONFERENZE
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L'AMORE MEDICINA DI ANIMA E CORPO (Malattia e Peccato)
“Fatti non foste a viver come bruti
Ma per seguir virtute e conoscenza.
Noi siamo come entomata in difetto
nati a formar l’angelica farfalla.” (Dante)
Cari ascoltatori è il quarto anno di seguito che ci ritroviamo qui alla Tisana per parteciparvi il vissuto e le mie esperienze nel campo della Medicina e non solo.
Sempre alla ricerca della Verità. Mai pago come Ulisse e curioso più di Einstein non mi sono mai voluto accontentare del sapere comunicatomi dai miei pur bravi insegnanti e docenti e con umiltà, costanza, coerenza e tanta pazienza ho cercato in ogni maniera di arricchire il mio patrimonio culturale. Se avrete la cortesia di darmi ascolto volentieri vi metterò al corrente di quanto ho potuto verificare o ipotizzare in questo mio percorso di oltre mezzo secolo di medico e ricercatore. Ci siamo sempre dedicati ed accentrati sull’Uomo e ne abbiamo preso in esame successivamente il suo aspetto trinitario.
Per la prima volta, tre anni fa, in occasione del mio libro, edito dalla Elvezia Edizioni, “La Via della Salute” – “come essere medici di sé stessi”, ne abbiamo preso in esame il Corpo fisico. Due anni fa, fu la volta della “Mente” , con “Vivere di matti” – “la mente mente”, edito dalla Caduceo di Lugano, e l’anno scorso, a completamento della promessa trilogia, con “Perché faccio Miracoli” – “vita e storia di Heliodoro, medico, stregone, mago, guaritore”, sempre per conto della Caduceo Edizioni di Lugano, lo “spirito” che lo anima.
Quest’oggi vi presento in anteprima, di prossima pubblicazione da parte della GUNA di Milano, “GUARIRE” – “La Medicina del Terzo Millennio”- “Sinossi di Clinica Ontologica e Terapia” ove alla luce di tutto il percorso fatto, ricco di esperienze, proponiamo ed ipotizziamo un modello chiarificatore del perché di tante patologie che ci affliggono e il modo migliore per poterci liberare dalle stesse e vivere questo nostra vita terrena in salute. Il tema che ci siamo proposti non è facile, ma con calma e gesso, come diceva uno dei miei maestri, il dr. Emmanuel Scaramellino, cerchiamo almeno di formulare delle risposte soddisfacenti ai vari perché ci siamo posti: “Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo e perché ci ammaliamo”.
Nelle varie patologie che ci affliggono troviamo nel corpo fisico : virus, batteri, funghi, parassiti, sostanze tossiche, fenomeni degenerativi, etc…, negli altri corpi, immateriali, rileviamo alterazioni del comportamento mentale, presenze varie di identità negative, parassitismi vari, etc..
Da osservatori è meglio ed opportuno spostarci in alto in modo da allargare il nostro orizzonte per rendere il tutto più comprensibile e poter trovare una risposta a tanti perché. Quanto più prendiamo consapevolezza di cosa siamo e di questa nostra presenza sul Pianeta, tanto meglio le varie incognite trovano una risposta, o persino una soluzione.
Il titolo stesso che abbiamo scelto per il libro, ci pone il dilemma della Medicina tra il “Curare” ed il “Guarire” che non sono la stessa cosa e tra le due c’è una bella differenza.. Il fatto stesso che osservando la materia troviamo tanti tipi di medicine ci dimostra che nessuna di esse è in grado di rispondere appieno alle nostre domande pur avendo ciascuna una sua parte di verità.
La stessa “Medicina Accademica”, quella “ufficiale” che siede al potere spesso, purtroppo, non è in grado di risolvere tutte le malattie. Ha fatto progressi enormi, impensabili anni fa, ora è massimamente impegnata con trapianti e genetica, una strada che non sappiamo ancora dove ci potrebbe portare.
E’ la “Dea Ragione” che impera in essa. Si parla della meta dell’immortalità!
“L’Uomo Dio” che mette da parte ogni “spiritualità” ed aspira ad essere “creatore pure lui”. Se vogliamo, si ripeterebbe il solito ritornello: Lucifero ed i suoi seguaci con la ribellione a Dio Creatore, Adamo con la disubbidienza ed il Peccato Originale, hanno portato l’uomo alla perdita dell’immortalità ed all’acquisizione delle malattie e tutto il resto.
Un “regalo” per noi poveri, ora mortali, recuperabile in parte grazie al “Battesimo” ed al “Sacrificio” del Figlio di Dio che si è incarnato in Gesù Cristo, ed è morto in croce per redimerci. Causa prima ed assoluta di tutto quanto successo, il “Libero Arbitrio” di cui il Creatore aveva fatto dono agli Angeli ed all’Uomo. Libero arbitrio che perfino nella condizione di mortali, nel corpo fisico, quali noi siamo ha fatto dire a Joice che l’uomo ha una qualità che Dio non ha, e sapete quale? Che l’uomo ha la possibilità di potersi suicidare mentre il nostro Dio e Creatore non lo può fare perché è “immortale”. Vedete a cosa può arrivare il “libero arbitrio” e la “dea ragione”?
Veniamo all’argomento postoci.
Siamo tutti qui sul Pianeta Terra, spesse volte ci ammaliamo e tutti alle fine moriamo! Perché? Da dove veniamo e dove andiamo, visto che i nostri sensi ci fanno rilevare un contesto cosmico, immenso, inimmaginabile e, se vogliamo, per buona parte, o maggior parte, incomprensibile.
Cerchiamo di dare al tutto una risposta, anche se una ipotesi accettabile, di soluzione per questa nostra condizione umana.
Ecco perché riguardo alle malattie che ci affliggono pur tenendo presenti le tante cause materiali (virus, batteri, parassiti, funghi, etc…) abbiamo dovuto allargare il campo delle cause immateriali prendendo in considerazione e dando la dovuta importanza a stati mentali e al nostro vissuto. Cause materiali ed immateriali quindi come ad esempio una sepsi fulminante da virus o streptococchi od un arresto cardiaco da stato emotivo quali forme più eclatanti ed indiscutibili che possono mettere fine al nostro “corpo fisico”. Ma siamo noi il solo nostro fisico?
No!
Ed allora il resto dove lo mettiamo? Lasciando le eventuali ipotesi di risposte del “post mortem” alle varie religioni, dottrine e credenze, da medico ricercatore mi sono posto anche la ipotesi della eventualità di “malattia e peccato”: Argomento ambizioso e difficile, ma ipotesi che mi ha dato la soluzione di tanti casi che mi si sono presentati in oltre cinquanta anni di attività, anche se poco accettabile da una “ragione scientifica” cui piace appellarsi “laica”, e che sarebbe meglio dire “non illuminata”. Non posso in questa sede dilungarmi e mettervi a parte appieno delle tecniche adoperate nella mia ricerca (bioelettronica, biorisonanza, chinesiologia, radionica, etc.) ma in tanti casi, attraverso di esse, indagando sulle memorie, specie inconscie del paziente, ho potuto avere la risposta sulle vere cause che hanno indotto in lui lo stato di malattia. Vissuto negativo, emozioni, conflitti e complessi, che, destabilizzando i nostri corpi sottili alla fine si ripercuotono sul corpo fisico inducendo in esso la manifestazione patologica.
Se noi non razionalizziamo quanto di negativo abbiamo dentro non potremo mai estirpare la vera causa della malattia sia essa materiale o immateriale. Solo operando su di essa, possiamo annullarla se materiale, o positivizzarla se trattasi di vissuto negativo. A questo punto mi è venuto in aiuto il Messaggio Cristico ed i suoi insegnamenti arricchendo il campo delle cause col “peccato”.
Ho riflettuto molto sui casi evangelici di guarigione, specie quelli che Gesù ha esplicitamente legati al “peccato”. Li conosciamo tutti ma è bene riflettere e soffermarci bene su di essi. Dal paralitico guarito cui Gesù dice “vai e non peccare più, perché non ti avvenga di peggio”, a tanti altri casi che i Santi Vangeli ci riferiscono.
Per completare il campo, il peccato primo per importanza, quello “Originale” di Adamo che disubbidendo Chi lo aveva creato e posto a Capostipite della razza umana ci ha procurato tutti i nostri mali, la perdita del “Paradiso Terrestre” e la “morte”.. Purtroppo di norma non ci si fa più caso pur essendo la “causa prima”. Tutti siamo eredi del patrimonio genetico dei nostri progenitori, i 46 cromosomi, ma anche del “peccato originale”ed è bene non dimenticarlo e tenerlo presente. Riflettiamoci bene: “ti sono rimessi i tuoi peccati”, “vai e non peccare più”, “la tua Fede ti ha salvato!”
Che meraviglia: il corpo libero dal peccato che recupera il suo stato di salute! Ecco la grandiosità e la soluzione nel messaggio di Cristo: “liberarsi dal peccato” e “amarsi gli uni gli altri come Lui ha amato noi”. L’AMORE “medicina di anima e corpo”, l’AMORE “via della salute e della salvezza”. Se il peccato è in noi occorre liberarcene riconoscendolo, pentendosi e promettendo di non commetterlo più, queste le condizioni per chiedere “il Perdono” al Nostro Padre Creatore.
Il “pentimento vero” consiste poi nel prendere consapevolezza del peccato commesso quale offesa, ingratitudine e tradimento nei riguardi del Nostro Creatore e della Sua Volontà, e non per evitare l’Inferno e poterci godere un domani il Paradiso.
Altrimenti non ha più significato anzi diventerebbe un mero atto egoistico! Volendo quindi fare un discorso escatologico sulla malattia e sue ragioni di essere, dobbiamo necessariamente partire dalla Creazione dell’Universo e della specie umana con Adamo suo capostipite.
Senza dilungarmi ed ipotizzare il suo comportamento dobbiamo a lui se l’Uomo, essere perfetto creato ad immagine e somiglianza di Dio Stesso e dotato di Libero Arbitrio, per sua esclusiva colpa si è procurato la morte del corpo fisico e delle sue malattie e guai.
La causa prima, come detto, è da identificare nel “peccato originale” commesso da Adamo, del quale solo lui ha colpa e che poi di riflesso si è ripercosso su tutte le generazioni successive. A riparare tutti i guai il Signore Iddio nella Sua Misericordia ha mandato il Figlio, Gesù, per innescare nell’Uomo un percorso di rinascita e redenzione dandogli con il Suo Sacrificio e con i Suoi Insegnamenti, la possibilità di riscattarsi e recuperare lo stato di ri-essere Figli di Dio, come era nel programma e nella volontà del Creatore, e farlo partecipe del Regno di Dio. Il Sacrificio di Gesù per redimere il Genere Umano anche se indirizzato a tutti, non sarà per tutti, perché, come dicono le Sacre Scritture, al Suo ritorno, prossimo per quanto si sussurra e ripete sempre più insistentemente da più parti, alla fine di questi nostri tempi, ci sarà una selezione tra il Bene ed il male. Gli eletti, quelli che hanno fatto proprio il Messaggio, verranno premiati ed ammessi nel Regno di Dio, mentre gli altri verranno relegati e scacciati perché Gesù dirà loro: “non vi conosco”.
Occorre ricordarlo, meditare bene e tenerlo sempre presente in ogni nostra azione se vogliamo aspirare ad essere Figli di Dio e non degli uomini e goderci un domani anche noi il Regno di Dio. Se accettiamo e facciamo nostra questa ipotesi tutto diventa chiaro spiegato e giustificato. L’Uomo per colpa di Adamo, e solo di Adamo, si è giocato insipientemente il suo stato di “creatura divina” e il Paradiso Terrestre.
Per sua colpa ed unicamente per sua colpa, anche se indotto in tentazione dal demonio, satana, il male, non ubbidendo alla Volontà del Padre Creatore, non rispettando il progetto previsto, avrebbe causato la ibridazione della sua specie provocandone la morte e la malattia, altrimenti non previste.
Peccato Originale del quale, per superbia, non si sarebbe mai pentito né chiesto o invocato il perdono alla Misericordia del Padre L’Uomo creato perfetto è regredito così a livelli bestiali ed è stato necessario che venisse il Figlio di Dio per indicargli la strada del recupero e della salvezza: “Amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amati” e “Io sono la Via, la Verità e la Vita”. Amarci gli uni gli altri.
Questo ragionamento e comportamento va trasferito ed applicato in ogni situazione, dal micro al macro, da una singola cellula all’organismo intero, alla società, al pianeta, all’Universo, al Cosmo. Qualsiasi attrito o non riconoscimento o non accettazione crea un conflitto che altera, perturba e perfino può distruggere il sistema stesso.
Questo succede in una cellula o in un organismo che si ammala, in una famiglia, nella società e così per il pianeta in cui siamo, e così via. Questi conflitti porteranno inevitabilmente alla morte della identità interessata e l’unico rimedio, riflettiamo e meditiamo, l’unica “medicina” resta l’AMORE.
Solo l’Amore, applicato e vissuto integralmente, è la cura che ci potrà guarire e salvare, Corpo ed Anima. “Uomini siate e non pecore matte” per ripeterla con Dante, uno spirito illuminato dalla Grazia Divina.
Se si raggiunge la consapevolezza piena della realtà del suo stato d’essere in questo suo percorso terreno la propria vita non può che cambiare radicalmente.
Tutti i beni ed i valori terreni acquisterebbero un’altra dimensione data la loro caducità e si metterebbero al primo posto quelli veri ed eterni. Il rapporto con noi stessi, gli altri e tutte le cose, si trasformerà in uno stato di Amore perenne.
Amare un fiore, una pianta, una montagna,un lago, una cascata, un fiume, il mare,il cielo, le stelle, un animale,un uccellino,un pesce rosso, e così via, e poi tutti i nostri fratelli, bianchi, neri, indiani, occidentali, orientali, dal bambino al vecchio.
Tutto il Creato, questo vuol dire amare Dio, il Creatore di tutto. San Francesco d’Assisi che aveva raggiunto questo stato d’essere lo ha espresso con “Il Cantico delle Creature” e manifestato con la sua vita. Vivendo in tale stato di rapporto d’amore scompaiono tutti i possibili ed eventuali attriti in noi e tra tutte le creature. Non ci sarebbero più guerre e conflitti.
Questa la panacea per tutti i mali.
Questo vuol dire essere e vivere da veri Cristiani come ci ha insegnato il nostro Signore Gesù Cristo venuto in terra incarnandosi come Uomo per redimerci ed indicarci la Via della Salvezza per poter un domani, da Figli di Dio, essere accolti nella Gerusalemme Celeste e vivere la Vera Vita nel Regno di Dio. Sta solo a noi, dotati di “libero arbitrio” fare la scelta: AMARE o non amare.
Questo non vuol dire rinunciare alla vita terrena, ma viverla ancor più intensamente. Per adempiere sempre meglio al nostro ruolo dovremmo in serenità e letizia godere di quello che la stessa vita ci offre, piaceri e dispiaceri,che, visti sotto una giusta ottica, diventano tutti occasione di arricchimento delle nostre conoscenze, di crescita ed evoluzione. Per accedere a tali considerazioni è opportuno che si raggiunga un certo grado di consapevolezza, affinchè il razionale comune le possa accettare e non le rifiuti a priori.
Come in matematica per risolvere determinate equazioni altrimenti irrisolvibili si è dovuto ricorrere al numero “i, “irrazionale”, quale radice quadrata di -1, così se ci apriamo a nuovi orizzontu, frenando e superando il “razionale”, possiamo porre il problema e vedere quale risposta si potrebbe dare a quanto ipotizzato e propostoci.
Risolvendo il conflitto e gli attriti interni dei corpi sottili, purificando le varie memorie negative ed eliminando le cause materiali, noi mettiamo in condizione le capacità e potenzialità omeostatiche dell’organismo di intervenire al meglio per ristabilire l’equilibrio energetico dello stesso e poi anche il recupero funzionale, se non si è arrivati a situazioni irreversibili, perseguendo la completa guarigione ed il recupero del pieno stato di salute.
A tale scopo con meccanismo sinergico deve convergere tutto il nostro operato. Sui piani sottili, per una presa di consapevolezza piena di ogni negatività per purificarla e positivizzarla; A livello eterico, per il completo ripristino del “biocampo. A livello materiale, per ottenere la eliminazione di qualsiasi noxa (batteri, virus, parassiti, funghi, tossine e tossici, etc…) mediante i rimedi opportuni (farmaci allopatici, omeopatici, fitoterapici, etc..). Integrando poi il tutto con una appropriata alimentazione ed una vita sana in armonia col Creato ed il Creatore.
Per raggiungere questo è stato opportuno il porci le domande: chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo e cercare di darci una risposta od almeno formulare una ipotesi di un Progetto Cosmico del quale ciascuno di noi fa parte e ciascuno con un proprio ruolo. Ognuno di noi, una identità specifica, dotata di libero arbitrio e spirito immortale, per impegnarsi in un proprio percorso esperienziale sul pianeta Terra ha dovuto fornirsi di un corpo materiale che lasceremo (come fa la farfalla), per poi continuare la evoluzione sempre a livelli superiori e maggiori. Un continuo progredire,solo se siamo consapevoli, in una perenne scuola ove “gli esami non finiscono mai” come recitava Eduardo De Filippo. Tutti attori e partecipi del “Lila di Dio”.
Iniziato questo percorso, se non ci fermiamo, proseguiamo verso la Meta, la Casa del Padre, arricchendoci man mano di esperienze,prendendo sempre più consapevolezza che non siamo solo il nostro corpo fisico, che esso è solo il veicolo che noi utilizziamo e che siamo qualcosa che va oltre di esso.
L’ipotesi del modello cristiano, che noi adottiamo, è che ciascuno di noi è stato creato da Dio a propria immagine e somiglianza, quindi “creatura divina ed immortale”, anima, dotata di libero arbitrio venuta a fare una sua esperienza sul pianeta terra. In questa esperienza non siamo soli ma facciamo tutti parte di un unico insieme di “anime”, alla stessa maniera del nostro corpo fisico che, come ha scoperto la Scienza, è composto da un insieme di cellule, ciascuna con una propria identità.
Riflettiamo bene: L’Uomo, un solo corpo fisico composto da miliardi di cellule e l’ Umanità un unico insieme, composto da miliardi di anime ciascuna col relativo corpo. Se in una persona una cellula si ribella, impazzisce, prevarica e prende il sopravvento sulle altre, il corpo rischia persino la propria esistenza.
Lo vediamo nel caso di un cancro o nelle forme autoimmuni ove il corpo perdendo il giusto equilibrio rischia di autodistruggersi. La stessa cosa, riflettendoci bene, può accadere per una famiglia, una comunità, una società,stati, nazioni, l’umanità intera, il nostro pianeta e così via, tutti i vari insiemi.
Per esperienza sappiano che guerre, misure protettive e discriminatorie, etc. non hanno mai risolto radicalmente i conflitti e problemi del pianeta. Per evitare la catastrofe ci vuole ordine e rispetto in e tra tutte le identità che fanno parte di un insieme. L’unica “medicina” è e resta l’Amore. Come vedete nulla cambia tra il micro ed il macro, come in un corpo, così per una nazione, etc…
Come in alto, così in basso, lo aveva capito e ce lo ha insegnato Ermete Trimegisto. La soluzione, non solo per noi cristiani, ma per tutti, è venuto a portarcela il Figlio di Dio, Gesù Cristo, incarnatosi per redimere questa Umanità alla deriva ed allo sbando, col Suo esempio e insegnamento. “Amatevi l’un l’altro come Io ho amato voi”. Non c’è altra via: “l’Amore, quello vero, Medicina di Anima e Corpo”.
Per prima cosa adoperiamoci ed impegnamoci a vivere in armonia e sintonia col Nostro Padre Creatore, altrimenti le nostre fatiche sono sprecate.
Con Lui ed in Lui tutto è possibile.
Senza di Lui nulla possiamo fare.
Poi alla stessa maniera comportiamoci con noi stessi e col nostro prossimo.
Ancor più se abbiamo sposato la Fede Cristiana non dovremmo avere più problemi esistenziali su questo pianeta perché consapevoli che la vera vita, quella che attendono tutti i Figli di Dio, è il Paradiso,ove vivranno in comunione diretta col Loro Padre Creatore.
Questa consapevolezza ci permette di affrontare la vita con serenità, fiducia e certezza, e di superare le avversità che quotidianamente incontriamo sul nostro cammino. Esse sotto quest’ottica vengono svuotate del contenuto negativo e diventano occasione di ulteriori e nuove esperienze utili alla nostra crescita ed evoluzione.
Rammentiamoci che è lo Spirito il condottiero e gli altri corpi sono accessori, necessari in questa fase terrena, ma a lui sottomessi. Per il nostro bene e salute consapevoli di quanto esposto ed ipotizzato è opportuno e necessario eliminare le varie cause, materiali ed immateriali, dei nostri mali, dai virus, batteri, parassiti, funghi, etc..., al vissuto negativo, al peccato.
In “Guarire” ne abbiamo parlato ampiamente.
Quanto al peccato è bene riflettere e sapere che esso anche se archiviato nell’inconscio resta un “risonatore negativo” e come tale causa di eventuale malattia. Occorre quindi riconoscerlo, accettarlo e perdonare se stessi per interrompere la catena causale ed eliminare il “virus informatico negativo” dalle nostre memorie. Questo è assolutamente necessario per guarire.
A noi cristiani viene in aiuto il Sacramento della Confessione ancor meglio se associato alla pratica della Santa Comunione. Impegnamoci tutti, se vogliamo perseguire la nostra salute e salvezza per vivere in coerenza con quanto espresso. Opportunità ancora migliore se si ha la fortuna di essere medico o sacerdote.
Tutto deve essere gestito in funzione dello scopo e risultato finale.
Emozioni, gioie, dolori, dispiaceri, tradimenti, ingratitudini, elogi, gratificazioni, etc.., tutte esperienze utili e necessarie per perseguire la Meta futura.
Liberandoci da ogni negatività materiale o immateriale ed attivandoci ad aiutare il nostro prossimo a fare lo stesso, possiamo trasformare questa nostra vita terrena in un soggiorno bellissimo e gratificante.
E’ opportuno che la vita attuale, che è un gioco a termine, diventi un gioco senza fine, “immortale”, vivendo in consapevolezza di Figli di Dio ed in armonia con il Nostro Padre Celeste, tutte le Creature ed il Creato.
La via ottimale per far regredire il male e le malattie, una anticipazione del Paradiso Terrestre.
Medicina indispensabile ed insostituibile è l’AMORE.
Lugano 9 maggio 2010 Umberto Grieco.
NOTA: Ho ritenuto opportuno ed illuminante, oltre che interessantissimo, per il lettore, ad integrazione di quanto espresso, riportare alcuni brani dai Commenti in Appendice di Renza Giacobbi alla “GENESI BIBLICA” di Don Guido Bertoluzzi. (http://www.genesibiblica.eu)
“Il grande sogno di Dio e il Suo progetto su di noi è il raggiungimento, nella massima libertà per l’uomo, di una perfetta intesa di sentimenti e di pensiero.
E’ l’amore che tutti sogniamo. Il primo Uomo che Dio volle partecipe di questo progetto fu Adamo.
Ma Adamo voleva la sua libertà. Temeva che la richiesta di Dio di non usare impropriamente il dono della vita, fosse un limite alla sua autonomia. Quanto assomigliamo in questo al nostro predecessore!
Così Adamo abusò usando malamente il suo libero arbitrio, con le conseguenze che sappiamo.
Questo errore non sarebbe stato irrimediabile se egli avesse riconosciuto il suo sbaglio, certamente Dio lo avrebbe perdonato.
Ma evidentemente l’orgoglio lo ha reso cieco e, di fronte alle conseguenze, ha rigettato ogni responsabilità su Dio. E fece l’offeso! Quanto ci è familiare anche questo atteggiamento!
Se l’uomo che sbaglia avesse il coraggio di riconoscere il proprio errore, sarebbe già guarito e perdonato. Invece siamo tutti tesi a darci delle giustificazioni, come se queste potessero risolvere il problema.
Anzi lo aggravano perché così c’è il rischio che l’errore si ripeta. Sta di fatto che Dio ci lascia sbagliare e aspetta paziente che noi capiamo di aver sbagliato. Non ha fretta.
E’ un ottimo maestro per farci crescere in maturità. Il constatare le conseguenze dei nostri errori, che noi scambiamo per castighi, è il metodo d’apprendimento più educativo, specialmente se queste sono tanto dolorose.
Di solito alla ribellione segue la rassegnazione, poi l’autocritica. E con l’autocritica finiscono le conseguenze perché c’è un cambio di rotta. Evidentemente, dato che la sofferenza sulla terra non è ancora passata, è intuibile che questa auto revisione da parte di Adamo e da parte nostra non c’è ancora stata.”
“Molte malattie attuali, sia fisiche che psichiche, trovano la loro prima causa nella distorsione genetica avvenuta per la sovrapposizione dei caratteri e per la combinazione dei cromosomi delle due specie, quella dell’Uomo perfetto e quella degli ancestri che pure, nella loro specie, erano perfetti.
Senza tener presente questa realtà è impossibile trovarne il rimedio. E quanto prima l’uomo ricostruirà in sé l’Immagine di Dio, tanto si disporrà a ricevere la Somiglianza con Dio. Tale discorso è di una complessità e di una vastità immensa ed interessa non solo la Teologia, ma molte discipline della Scienza.”
“Questa rivelazione dà anche alla Scienza Medica la possibilità di approfondire la conoscenza di noi stessi e dell’intimo dell’animo umano. Sapere che nel nostro ‘io’ più profondo abbiamo scritte geneticamente le inclinazioni e le tendenze della ‘bestia’, ereditate attraverso Eva e Caino, ci dà modo di analizzare gli istinti propulsivi inconsci che condizionano il nostro comportamento.
E’ importantissimo che l’uomo abbia piena consapevolezza della sua realtà e al tempo stesso, senza sfiduciarsi, che soltanto Dio può operare dove la medicina tradizionale non può intervenire.”
“Questo messaggio è urgente perché in questi ultimi tempi si sta mettendo in atto un secondo peccato originale perché l’uomo presuntuoso di oggi si sente autorizzato a manipolare la vita.
Dio diede il creato intero al primo Uomo Adamo perché lo governasse e ne godesse i frutti. Non gli diede la facoltà di disporre a suo piacimento della vita.
Concepimento, nascita, morte sono rimasti patrimonio di Dio il Quale si riservò, e si riserva tuttora, di disporne secondo il Suo Pensiero.
Ma l’uomo presuntuoso e disobbediente volle impossessarsi già allora della gestione della vita e ne fu travolto e noi con lui.
L’uomo di oggi deve capire, e al più presto, che se il Signore mette un veto non lo fa per creare un ostacolo alla fervida inventiva dell’umanità, ma lo mette per la sua salvaguardia. Se noi non afferriamo in tempo questo semplice concetto, ne saremo nuovamente travolti.
E oggi siamo ad un passo dalla clonazione dell’uomo, dalla scelta del sesso e dei caratteri di un figlio, dall’ibridazione con specie inferiori per usi terapeutici, e via dicendo.”
“Mi auguro che chi leggerà il libro di don Guido si faccia parte attiva verso coloro che ancora non lo conoscono perché si formi una coscienza comune di rispetto della vita in tutti i suoi aspetti, spirituali, etici, sociali, medici perché il futuro dell’umanità non sia irrimediabilmente compromesso.”
*** Conferenza in occasione della
Fiera del Benessere di Lugano “TISANA 2010” (sala
verde).
OPERATIVO
Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: "Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe". Gesù.
(Da associare alle preghiere e meditazioni quotidiane per perseguire la guarigione)
"Padre Santo, Dio mio, Onnipotente ed Eterno,Ti ringrazio, di avermi creato,della Vita che mi hai dato per questo soggiorno terreno e di essere Figlio Tuo. Ti adoro e Ti amo. Tu sei in me e mi dai vita e salute.
Si compia in me la Tua Santa Volontà e fa' che la Tua volontà sia la mia.
Gesù, mio Dio e mio Signore, mio Re, Maestro e Salvatore, Ti amo e Ti adoro, Ti ringrazio, credo, spero, mi abbandono, mi affido e confido in Te. Prendi posto nel mio Cuore e fa che io Ti segua sempre nei tuoi insegnamenti.
Spirito Santo, mio Dio, Ti amo e Ti adoro, scendi in me, illuminami e concedimi i Tuoi Doni della Sapienza, Intelletto, Forza, Consiglio, Scienza, Pietà e Sacro Timore di Dio, affinché al meglio possa realizzare il mio ruolo e missione terrena.
Vergine Maria, Madre Celeste, Immacolata e Pura, Divina Corredentrice, nostra avvocata, assieme a tutte le Creature Celesti,i Santi ed i miei Fratelli che sono con Te, prega per noi.
(Preghiere: "Pater", "Ave", "Gloria", all'Angelo Custode, per i defunti, etc...)
In Te, mio Dio, al mio più alto livello di coscienza e consapevolezza, siano purificati i miei corpi, la mia linea ancestrale, le mie memorie: consce, sub-consce, inconsce, cellulari, etc., da tutte le identità materiali ed immateriali, vissuto, emozioni, eventi, etc., cause che condizionano la mia salute, crescita ed evoluzione. Perché nella Tua Luce trasmutati, purificati, rinnovati e rigenerati, ne possa riprendere il completo possesso e vivere da Figlio di Dio, in Salute, in Armonia e con Amore per tutto il Creato. Ti ringrazio. Amen."
(Nell'operativo concentrarsi e, possibilmente, visualizzare eventi, emozioni, identità, germi, fatti del nostro vissuto, richiamandoli bene alla memoria e consapevolezza, ed anche organi, apparati, sistemi, corpi sottili, eventuali bersagli di essi, per trasmutare tutto il vissuto negativo che ci condiziona in esperienze positive, utili, necessarie ed indispensabili per la nostra crescita ed evoluzione, liberandoci completamente da esse con il: riconoscerle, accettarle, perdonare (se necessario), amarle e ringraziarle.
Questa è la sola ed unica via, annullando le vere cause che ci hanno destabilizzato la salute, al fine di perseguire la completa e definitiva guarigione da ogni male.
L'operativo se opportuno va ripetuto (sia a voce che bisbigliandolo e poi ancora mentalmente) più volte in modo da cancellare dalle nostre memorie definitivamente tutto quanto è stato incorporato, archiviato, come negativo che ci affligge, per poterlo quindi ri-trascrivere, archiviare e vivere come insieme di esperienze positive per noi.
Una inversione di polarità, da negativo in positivo, per ripristinare nella Luce il completo possesso di noi stessi e vivere in salute, lieti e felici.
L'operativo è un atto di volontà ed amore che impegnando la mente ed il cuore, ci permette di favorire la guarigione di noi creature. Nella consapevolezza della nostra natura divina perché fatti a immagine e somiglianza del nostro Signore e Padre Iddio.
Lo si può fare per noi ma anche per il nostro prossimo che desideriamo aiutare in Carità e Amore.)
Ricordiamoci che la Preghiera è l'azione più potente che ci permette di operare con Dio, e ripetiamoci quanto diceva S. Teresa di Gesù:
" Niente mi turba, niente mi spaventa. Tutto passa, Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla. Dio solo basta!"
E noi Padre Santo, crediamo in Te, Ti ringraziamo, stai sempre in noi e non ci abbandonare mai.
Amen.
